Come migliorare le tue 3 abilità emotive personali

abilità personali

Quali sono le abilità personali emotive dell’Intelligenza Emotiva?

In tutto quello che fai nella tua vita, oppure come leader o come manager, sei obbligato ad avere ed utilizzare molte più abilità rispetto alle tue abilità logiche, analitiche e gestionali.

Tra le tante è fondamentale che, prima di prendere le decisioni, tu sappia creare un legame con te stesso e con gli altri, cioè connettere e capire prima te stesso e poi le persone intorno a te.

Per fare questo è necessario che tu riesca a collegarti con le tue emozioni e con le emozioni delle persone che tu stai guidando o gestendo.

Un modo per farlo è quello di sviluppare e nutrire la tua intelligenza emotiva.

L’intelligenza emotiva (IE), di cui ti ho già parlato nel percorso della leadership risonante, si basa sul concetto che la capacità del leader o del manager di comprendere le proprie emozioni, e quelle delle persone con cui lavora, è la chiave per ottenere i migliori risultati.

In accordo a D. Goleman, che ha sperimentato e divulgato le idee sulla IE, esistono due principali gruppi di abilità emotive:

  • competenze o abilità personali, che determinano il modo noi controlliamo noi stessi e le nostre emozioni;
  • competenze o abilità sociali, che determinano il modo in cui ci relazioniamo con gli altri.

La buona notizia è che le competenze emotive possono essere apprese!

Allora, come puoi coltivare la tua intelligenza emotiva?

Le abilità personali emotive nella relazione con te stesso

Le abilità personali emotive dell’Intelligenza Emotiva sono:

  • consapevolezza di sé;
  • gestione di sé;
  • motivazione intrinseca.

1 – Conosci te stesso

La frase “conosci te stesso”, di cui non si ha l’esatta paternità, sin dagli albori della civiltà umana, ha interessato schiere di filosofi e pensatori, esprimendo un profondo traino per la riflessione interiore.

Mentre è fondamentale comprendere le emozioni di coloro gestisci, prima di tutto è necessario essere in sintonia con te stesso.

La prima componente delle competenze emotive personali è la consapevolezza di sé.

Essere consapevole di te stesso significa riconoscere le tue capacità, i tuoi punti di forza e di debolezza, in poche parole avere “la tua guida interiore”.

Se sei consapevole di te stesso, sai sempre come ti senti e sai come le tue emozioni e le tue azioni possono influenzare le persone intorno a te.

Essere consapevole di te stesso quando sei in una posizione di guida, significa anche avere un quadro chiaro dei propri punti di forza e di debolezza, e significa comportarsi con umiltà.

Ecco dei suggerimenti per migliorare la consapevolezza di te:

  • tieni un diario (oppure medita), dedicando pochi minuti della tua giornata a scrivere le tue riflessioni, i tuoi pensieri e le tue emozioni;
  • ogni tanto rallenta, soprattutto quando stai sperimentando la rabbia o forti emozioni, sia per capire il perché, sia per evitare scelte affrettate di cui potresti pentirti.

2 – Gestisci te stesso

La seconda componente delle competenze emotive personali è la padronanza di sé.

Essere padrone di te stesso significa possedere la capacità di gestire e dominare le tue emozioni, non spegnendo i tuoi sentimenti e la tua spontaneità, ma saperli esprimere ed usarli nel modo giusto.

I leader che hanno padronanza di sé, raramente attaccano verbalmente gli altri, prendono decisioni affrettate o emotive, stereotipano le persone o compromettono i loro valori.

Per migliorare la tue abilità di autocontrollo:

  • riconosci i tuo valori, in modo da fare le tue scelte in accordo ad essi e non essere in dubbio di fronte a scelte morali o etiche;
  • ritieni te stesso responsabile, ammettendo le tue scelte ed i tuoi errori, affrontandone le conseguenze e provando a non dare la colpa agli altri quando le cose vanno male;
  • pratica la calma, praticando tecniche ti aiutano a farlo (a volte basta un lungo respiro).

3 – Motiva te stesso

La terza ed ultima componente delle competenze emotive personali è la motivazione intrinseca.

Essere motivato intrinsecamente, significa trovare, “solo dentro di te”, gli stimoli e le motivazioni ad agire, cioè la spinta realizzativa, l’iniziativa e l’ottimismo nel fare le cose.

I leader auto-motivati lavorano costantemente per raggiungere i loro obiettivi e hanno standard estremamente elevati per la qualità del loro lavoro.

Per migliorare la tua motivazione intrinseca:

  • esamina il motivo per cui stai  facendo una determinata cosa, rinforzando a te stesso tale motivo e rivedendolo di volta in volta;
  • sii pieno di speranza e guarda il buono delle cose, in modo che ogni volta che affronti una sfida o un fallimento, tu riesca a trovare almeno una cosa buona nella situazione che ti si presenta.

In parole povere

conoscere te stesso significa essere leader di te stesso e guardare il mondo con occhi pieni di speranza!

Dopo aver conosciuto te stesso, per poter essere leader, entra in gioco la tua influenza sugli altri e il legame che riesci a stabilire con loro.

Hai bisogno di sviluppare ed alimentare le tue abilità emotive sociali!

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  1. Giovanni

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