La leadership al femminile – Parte 2

Aiutami a condividere

Tutorial leadership 26

Nella parte prima di questo tutorial dedicato alla leadership femminile, siamo partiti dalla domanda: le donne leader sono differenti dagli uomini?

Il cercare di rispondere a tale domanda ha sviluppato anche molte ricerche, che sicuramente confermano che, fino ad oggi, le donne hanno occupato un più basso numero di posizioni di guida rispetto agli uomini, soprattutto in quelle posizioni che tradizionalmente sono state occupate da uomini.

In alcuni settori come istruzione, della sanità, del sociale stiamo assistendo ad un inversione di tendenza, mentre nel settore aziendale la situazione è profondamente diversa.

Deborah Kolb, autorità nel campo della leadership femminile negli ultimi anni, attraverso seri studi, non legati a fattori ideologici e/o a posizioni integraliste femministe o maschiliste, ha individuato una struttura di 4 strategie (che ti consiglio di rivedere) per indirizzare al meglio le differenze di genere nelle organizzazioni:

  • Strategia n° 1 – Predisporre le donne a capire le regole del gioco, non avendo per ragioni storiche avuto molta confidenza con il mondo delle organizzazioni tipicamente fatto da regole maschili;
  • Strategia n° 2 – Creare pari opportunità eliminando le discriminazioni strutturali e gli ostacoli procedurali, attraverso lavoro con orario flessibile, buoni congedi di maternità, linee guida contro le molestie sessuali, modalità flessibili per la cura dei figli, percorsi alternativi di carriera;
  • Strategia n° 3 – Valorizzare le differenze non nascondendole, perché in realtà ci sono, ma adoperandosi a promuoverle e a farle riconoscere come di valore ed importanza per ampliare in modo benefico l’insieme delle abilità di un organizzazione;
  • Strategia n° 4Rivedere la cultura del lavoro, poiché tutti i sistemi organizzativi, le procedure, le strutture riflettono esperienze maschili, valori maschili e situazioni di vita maschili.

Sviluppo della leadership per la donna

Se sei donna (oppure uomo che deve facilitare l’integrazione delle donne in posizioni da leader), collegando le 4 strategie su menzionate alle relazioni fondamentali che un leader di oggi deve gestire, ne vengono fuori delle strategie allargate, necessarie per favorire lo sviluppo e l’integrazione della leadership femminile nelle organizzazioni:

  • innanzitutto, partire dallo sviluppo delle tue abilità personali;

(1-predisporre la donna) (te stessa)

  • modificare le strutture e le procedure esistenti nel contesto ;

(2-creare pari opportunità) (il contesto e gli obiettivi)

  • fare leva verso gli altri sulle tue differenti capacità

(3-valorizzare le differenze) (gli altri)

  • dare più importanza nel contesto alle peculiarità femminili

(4-rivedere la cultura organizzativa del lavoro) (il contesto)

Faccio degli esempi specifici.

In primo luogo,

è fondamentale, che tu, come donna, riesca a renderti conto che ci vogliono più competenze e ben affinate abilità della media degli altri per arrivare in posizioni di vertice.

Le decisioni per la selezione della leadership non sono solo basate su criteri oggettivi.

Hai, dunque, bisogno di investire nella costruzione di relazioni con sostenitori influenti dentro l’organizzazione e fuori di essa, che possono sponsorizzarti per posizioni di leadership e rendere le tue competenze di leader visibili ed esplicite agli altri.

In secondo luogo, per sviluppare la tua carriera e muoversi efficacemente nelle organizzazioni,

hai bisogno comprendere come le norme attuali, legate al genere maschile, modellano le percezioni della leadership e della sua efficacia nelle organizzazioni.

Tale comprensione ti può permettere di anticipare problematiche che emergono da tali norme e riuscire ad aggirarle, interpretando le sfide che sperimenterai, non come tue personali inadeguatezze, ma spesso derivanti da pregiudizi legati al genere dentro l’organizzazione.

In terzo luogo,

la buona comprensione di come queste norme legate al genere possono mascherare il tuo valore e la visibilità delle tue capacità di leader, ti può aiutare a rivendicarle e renderle più visibili presso gli altri,

in modo che valorizzando le tue differenze di donna potrai crearti dello spazio e degli appoggi, aiutando ad abbattere i pregiudizi organizzativi, anche per le altre donne dell’organizzazione.

E, infine,

come donna hai bisogno di sfidare ed interrompere questo genere di pregiudizi, in modo costruttivo, riflessivo e soprattutto libero da interessi egoistici,

in modo da non andare in disaccordo con la tua squadra, la cultura organizzativa e i superiori.

Conclusioni

Ricollegandoti a quanto detto nella prima parte del tutorial, spero tu possa capire facilmente che tutto quanto detto finora  in tutti i tutorial precedenti è valido sia per l’uomo che per la donna: la differenza sta solo nell’approccio pratico e nella situazione di svantaggio da cui parte la donna per motivi culturali, sociali e psicologici.

Tali svantaggio, ripetuto nel tempo, può essere stato il seme che ha sviluppato nelle donne abilità diverse e stili diversi nel modo di intendere la leadership, molto più vicini alle teorie attuali di tipo influenzale sulla leadership.

La prossima volta ti parlerò proprio delle differenze di stile tra la leadership femminile e maschile, ed allora capirai perché in questo percorso ho inserito l’argomento della leadership femminile proprio in questo punto: avevo bisogno di darti le adeguate basi teoriche.

Al prossimo tutorial!

Riceverai tutti gli aggiornamenti del blog
CHE NE DICI DI ISCRIVERTI ?

Subito in regalo per te LA GUIDA AL BLOG e LE 10 FALSE CREDENZE SUL LEADER
Se vuoi saperne di più >>>

Grazie per esserti iscritto.

Qualcosa è andata storta.

Aiutami a condividere

Lascia un commento

Riceverai tutti gli aggiornamenti del blog
ISCRIVITI !

Subito in regalo per te
LA GUIDA AL BLOG
e LE 10 FALSE CREDENZE SUL LEADER

Se vuoi saperne di più >>>

Grazie per esserti iscritto.

Qualcosa è andata storta.

Iscrivendoti acconsenti a ricevere periodicamente delle email con novità, risorse, consigli e promozioni relative ai temi che trattiamo. I tuoi dati non verranno mai condivisi con terze parti e saranno protetti in accordo alla nostra > Privacy Policy <