La leadership e le teorie influenzali – Parte 1

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Tutorial leadership 23

La leadership è influenza, niente di più, niente di meno.”

– John Maxwell, esperto in leadership-

È chiaro che ciascuno può avere il suo concetto intuitivo di leadership e, come hai già visto, ci sono varie teorie che cercano di dare una spiegazione a questo concetto.

Il mio punto di vista è che ogni approccio teorico ha un suo significato importante, anche in relazione al periodo storico in cui si è sviluppato.

Ogni approccio può essere utile e basilare per capire, sia l’evoluzione dei tempi, sia l’adeguamento ad essi del modo di vedere la leadership.

Viceversa, ogni teoria sulla leadership nasce anche dall’osservazione pratica del tipo di leadership attualizzata al momento in cui si vive.

Personalmente sono molto d’accordo con la citazione di J. Maxwell che oggi bisogna vedere la leadership come un processo di relazioni ed influenza.

Le teorie basate sull’approccio influenzale si basano sul presupposto che la leadership è il risultato di un processo che implica l’influenza su un gruppo di persone verso la realizzazione di obiettivi .

Questa tendenza cerca di rispondere alla domanda: “Quale è la sorgente di potere del leader?”

Essa si divide in due filoni principali, legati ai concetti di:

  • management > leadership transazionale

con il presupposto che l’influenza si basa su un sistema di premi e punizioni (le transazioni) tra il leader ed i seguaci/collaboratori;

  • trasformazione > leadership trasformazionale

con il presupposto che l’influenza si basa su un processo di relazione tra il leader ed i seguaci/collaboratori che, attraverso l’inspirazione e l’integrità del leader, porti tutti ad un miglioramento.

Attraverso la mia esperienza, sono convinto che quest’ultimo, oggi, sia l’approccio più vicino alla realtà, mentre in futuro sarà il punto di partenza per creare nuovi approcci più adatti ai tempi che verranno.

Teoria Transazionale (del management)

La Teoria Transazionale sviluppata da B. Bass, parte dall’ipotesi che la relazione tra il leader ed i seguaci/collaboratori si basa su una serie di transazioni (io do una cosa a te in cambio di un’altra).

Tale teoria, quindi, vede la relazione come uno scambio.

La teoria si basa sulle seguenti assunzioni:

  • le persone sono motivate attraverso un sistema di ricompense, se fanno le cose bene, e di punizioni, se fanno le cose sbagliate;
  • i sistemi sociali lavorano meglio con una chiara catena di comando;
  • il primo scopo di un collaboratore è di fare quello che il leader gli chiede di fare.

Il leader transazionale lavora attraverso una chiara struttura dove è chiaro cosa è richiesto ai collaboratori e quale è la ricompensa che si ottiene per eseguire bene gli ordini.

Il primo stadio della Leadership Transazionale è la negoziazione, che genera un contratto con ricompensa tra il collaboratore e l’organizzazione, che pone un’autorità (il manager o il leader) sopra il collaboratore.

Il Leader transazionale assegna il lavoro al subordinato che è considerato responsabile dell’esecuzione, per la generazione della ricompensa o della punizione.

Questo tipo di teoria, ha avuto molte critiche, in quanto non tiene conto dei fattori emozionali, ma guarda la persona solo da un punto di vista razionale, motivata solo dalla ricompensa e dal denaro, con un comportamento facilmente prevedibile.

Nonostante le critiche, questa teoria è diventata molto popolare come approccio tra i manager, anzi il leader transazionale è proprio il manager nel senso più classico del termine.

Se il manager transazionale ha strutturato bene ha il modo di operare, c’è bisogno di gestire solo le eccezioni, con azioni correttive se la prestazione è sotto le aspettative, oppure con ricompensa/lode, se invece le aspettative vengono rispettate.

La teoria transazionale ha generato alcuni modelli manageriali, tra cui il più interessante è l’approccio LMX (Leader Member Exchange), approccio dello “Scambio Leader-Membro”, che pone l’attenzione sul modo con cui il leader riesce a mantenere la sua posizione attraverso una serie di taciti accordi con i membri del gruppo.

Ti parlerò in seguito di questo modello, ma mi piace sottolineare che la teoria transazionale sarà in seguito spesso associata a quella trasformazionale come la base di un percorso di cui la seconda ne è il completamento, assolutamente necessario, per creare un manager-leader.

Ti aspetto nella seconda parte dove parleremo della Teoria Trasformazionale.

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