Le 8 maggiori teorie sulla leadership-Parte 2

Tutorial Leadership 16Nel tutorial precedente abbiano parlato delle teorie della leadership basate sui  due approcci caratteriale e comportamentale.

Hai visto come le teorie basate sull’ approccio caratteriale si basano sul presupposto che “leader si nasce”, oppure ci sono dei tratti caratteriali innati che fanno emergere la persona come leader.

Le teorie basate sull’approccio comportamentale, invece, si basano sul presupposto che “leader non si nasce ma si  diventa”, imparando attraverso l’insegnamento e l’osservazione di abilità da acquisire.

Ci sono altri due approcci di cui parleremo in questo tutorial, che a loro volta generano altre 4 teorie.

Scoprirai l’approccio situazionale e l’approccio influenzale, entrambi nati dagli studi sul management delle organizzazioni.

Approccio situazionale

Le teorie basate sull’approccio situazionale si basano sul presupposto che non c’è nessun stile di leadership che è adatto per tutte le situazioni:

la leadership efficace, quindi, richiede l’abilità fondamentale di adattare lo stile alla situazione e alla maturità del team.

Sono abbastanza d’accordo con queste teorie, in quanto danno delle indicazioni su alcuni stili da adottare e sviluppare.

La scelta di essi può essere veramente efficace, solo se l’accortezza di valutare una situazione ed il conseguente stile in modo dinamico, poiché nello stesso momento si possono avere più situazioni contemporanee da gestire oppure la stessa situazione è dinamicamente veloce ad evolversi.

L’errore più comune che si può commettere è di considerare, a valle della situazione, la scelta dello stile come un qualcosa di statico, ma questo lo si vedrà nella pratica.

In definitiva ecco le due maggiori teorie dell’approccio situazionale:

Approccio influenzale

Le teorie basate sull’approccio influenzale si basano sul presupposto che la leadership è il risultato di un processo che implica influenza su un gruppo di persone verso la realizzazione di obiettivi comuni.

Questa tendenza si divide in due filoni principali:

  • uno più vicino alla classica visione di management, che si basa sul presupposto che l’influenza si poggia su un sistema di premi e punizioni (transazionale);
  • l’altro basato su un processo di influenza e relazione tra il leader e i seguaci (trasformazionale), attraverso l’esempio, l’inspirazione, alti standard etici e morali .

In definitiva:

Attraverso la mia esperienza sono convinto che oggi, e sempre più per il futuro, sarà quest’ultimo l’approccio più vincente.

Le motivazioni sono semplici!

In un mondo globalizzato, dove l’informazione arriva velocemente in tutte le parti, dove le persone stanno elevando il loro standard conoscitivo, dove la cultura, la scuola e l’informazione stanno diventando, forse meno profonde verticalmente, ma più estese orizzontalmente, la Grande Persona non basta più.

Forse, centinaia di anni fa, potevano bastare le qualità innate, che venivano fuori al momento giusto (dico “forse” perché non sono convinto che bastasse solo l’innato), in quanto la massa era ignorante e non accedente alla cultura.

Oggi le caratteristiche innate vanno sviluppate, coltivate e aggiornate continuamente per potere guidare non solo te stesso, ma tutta la complessità che ti circonda.

Oggi, e sempre più in futuro, il leader deve sicuramente avere le caratteristiche giuste, le competenze giuste e adattarsi alle situazioni, ma soprattutto deve:

  • avere una visione;
  • stabilire degli obiettivi;
  • essere integro;
  • essere di esempio;
  • incoraggiare;
  • supportare;
  • aiutare le persone focalizzandosi sugli interessi e i bisogni del gruppo, mettendo dietro i propri interessi personali.

Solo attraverso tutto ciò può veramente influenzare gli altri e trasformarli in altri leader, affinché ogni organizzazione possa avere non un solo ed unico leader, ma una leadership distribuita.

Ti starai chiedendo: “Ma esiste la persona con tutte le caratteristiche sopra sono state elencate?

Forse no!

Ma se vuoi, guidare gli altri,  però, dovrai allenarti ad acquisirle quanto più possibile!

Alcune magari, le hai già innate, e su queste dovrai fare leva maggiormente come tuoi punti di forza; altre invece dovrai svilupparle e provare a esercitarle tutti i giorni.

Nelle organizzazioni più complesse, invece, la leadership non può essere in mano solo ad una persona, ma più leader, facendo leva sui propri punti di forza, dovranno condividere e portare avanti una leadership condivisa, che in modo integrato possa guidare tutta l’organizzazione.

Nei prossimi tutorial ti approfondirò le varie teorie della leadership, per poi passare ai modelli ed agli approcci più usati.

Riceverai tutti gli aggiornamenti del blog
CHE NE DICI DI ISCRIVERTI ?

Subito in regalo per te LA GUIDA AL BLOG e LE 10 FALSE CREDENZE SUL LEADER
Se vuoi saperne di più >>>

Grazie per esserti iscritto.

Qualcosa è andata storta.

Discussion

  1. Giovanni
    • Pasquale

Lascia un commento

Riceverai tutti gli aggiornamenti del blog
ISCRIVITI !

Subito in regalo per te
LA GUIDA AL BLOG
e LE 10 FALSE CREDENZE SUL LEADER

Se vuoi saperne di più >>>

Grazie per esserti iscritto.

Qualcosa è andata storta.

Iscrivendoti acconsenti a ricevere periodicamente delle email con novità, risorse, consigli e promozioni relative ai temi che trattiamo. I tuoi dati non verranno mai condivisi con terze parti e saranno protetti in accordo alla nostra > Privacy Policy <