Conoscenza di sé: le 11 abilità da sviluppare

conoscenza di séQuanto conta nella leadership efficace un leader che ha un’ottima conoscenza di sé?

Influenzare le altre persone inizia proprio con la consapevolezza dei propri approcci, sentimenti, pensieri e capacità, in modo da comprendere le proprie reazioni alle sfide che si affrontano.

Un leader con una buona conoscenza di sé ha la capacità di vedere sé stesso con occhi chiari. È in grado di riconoscere e apprezzare i suoi punti di forza e, cosa altrettanto importante, è in grado di riconoscere le sue vulnerabilità. Con la conoscenza di sé, un leader è in grado di mettere in evidenza i propri punti di forza e appoggiarsi ad essi.

La conoscenza di sé permette a un leader di essere introspettivo, di conoscersi e gestirsi: in poche parole, essere leader di sé stesso.

I leader con una forte conoscenza di sé stessi valutano e sviluppano familiarità con i loro punti di forza e come utilizzarli per motivare e ispirare gli altri.

Inoltre conoscono anche le loro debolezze: le loro abitudini e punti ciechi, quando dovrebbero fare una pausa prima di dire o fare qualcosa, le cose che non dovrebbero fare, quando saper circondarsi di prospettive complementari e dove concentrare gli sforzi di miglioramento personale.

Seguendo il Modello dei 5 Settori, approfondito nel libro >>> Le 55 Abilità del Leader Efficace,  e nel post

>>> Leadership efficace nel 2021: i 5 settori dove migliorare.

l’obiettivo di questo articolo è aiutarti a scoprire le 11 abilità fondamentali che ha una persona o un leader con una buona conoscenza di sé.

La conoscenza di sé determina l’efficacia di un leader

La conoscenza di sé è particolarmente importante per un leader, perché una volta in una posizione di leadership hai anche un potere posizionale.

Anche i colleghi di vecchia data ti vedranno e reagiranno in modo diverso quando li valuti, quando rispondi in modo favorevole o sfavorevole alle loro richieste o quando hai il potere di disciplinarli. Come collega o pari, ciò che dici e fai può essere interpretato in un modo; come leader, le stesse parole o comportamenti possono essere interpretati in modo diverso.

Quello che fai sarà sempre, percepito come un qualcosa legato al tuo ruolo e allo stato della tua posizione. Un’opinione personale, una battuta o un’osservazione casuale sull’abbigliamento di qualcuno possono essere letti in modo diverso quando viene detto dal leader: non sei solo te stesso, ma rappresenti anche la tua posizione.

Trasparenza, comunicazione, un certo grado di umiltà e rispetto per gli altri sono qualità essenziali se vuoi che gli altri lavorino con te nella tua nuova posizione di leadership.

Prendendo spunto da alcuni studi e ricerche, di seguito ti svelo le 11 abilità più importanti di un leader che ha una forte conoscenza di sé.

Altruismo

Ottenere o tenere con successo una posizione di autorità dà diritto a comportarsi in modo egoistico? Un leader con il solo interesse per il suo progresso può arrivare al vertice di un’organizzazione?

Purtroppo, nella società super-competitiva di oggi, spesso leader egoisti nel mondo degli affari, nella politica, o altri settori, arrivano ogni giorno al vertice delle organizzazioni.

Una volta in cima, tuttavia, quegli stessi leader sono efficaci in tutte le condizioni, sia di routine che impegnative? Probabilmente no. Perché?

Un leader, la cui scalata personale è ampiamente vista a spese di altri, finirà per bloccarsi e perdere quota, con la potenziale spiacevolezza che può seguire.

Al contrario, un leader competente che è altruista, che ha a cuore i migliori interessi dell’organizzazione ed è riconosciuto dai suoi collaboratori, avrà un livello di supporto che potrebbe fornire un vantaggio significativo nei tempi difficili

Auto-consapevolezza

La consapevolezza di sé o auto-consapevolezza è la capacità di sentire e comprendere le proprie emozioni, di conseguenza i propri bisogni, desideri, fallimenti e abitudini.

 La capacità di comprendere e gestire le tue emozioni, e quelle delle persone intorno a te, è cruciale.

Essere autoconsapevoli, per fare un esempio, vuol dire accorgersi che stiamo per essere sopraffatti dalla rabbia: questo ci permette di riuscire a controllarla, evitando quindi di perdere la testa e dire cose che non vorremmo dire.

Non appena sviluppi la consapevolezza di te, sei in grado di apportare cambiamenti nei tuoi pensieri e nelle tue interpretazioni, ottenendo anche il buon uso delle tue emozioni. Crescerai come persona, inizierai ad accettarti, accetterai gli altri, farai più affidamento su di te e ti auto-motiverai.

Auto-disciplina 

La disciplina nella leadership non è punire e/o premiare gli altri, ma piuttosto avere un controllo e una calma interiore, associati a una determinazione esteriore. Un alto livello di determinazione e la forza di volontà svolgono un ruolo significativo nella tua capacità di auto-disciplina.

Se sai di avere talento e di aver fatto un sacco di lavoro, ma stai avendo scarsi risultati, forse manchi di auto-disciplina.

Se guardiamo le vite dei grandi uomini, ci accorgiamo che la prima vittoria che essi hanno avuto è stata la conquista di sé stessi. L’auto-disciplina va molto a braccetto con delle altre caratteristiche essenziali, come la consapevolezza di sé, esplorata in precedenza, e la padronanza di sé, di cui parleremo più avanti.

Senza l’auto-disciplina, nessuno raggiunge o mantiene il successo. Anche tu, se aspiri a essere un leader, se non riesci a guidare te stesso, non puoi guidare gli altri.

Auto-riflessione

L’auto-riflessione è l’arte di esaminare i tuoi pensieri, atteggiamenti e comportamenti in solitudine. Ciò ti consente di svelare chi sei veramente e ti dà l’opportunità di modificare un comportamento auto-limitante.

Attività come la meditazione e il tenere un diario giornaliero sono molto utili per incoraggiare la riflessione.

Spesso si tende a romanticizzare la leadership. Quando qualcuno viene promosso in una posizione manageriale, tutti si complimentano con lui e gli dicono che alla fine ce l’ha fatta. Queste reazioni sono comprensibili, ma c’è un rovescio della medaglia: la leadership è un lavoro duro ed estenuante.

Oltre a gestire le proprie prestazioni, un leader è anche responsabile delle prestazioni dei propri collaboratori, che tendono a portare le loro preoccupazioni e/o ansie e si aspettano che anche il loro leader li aiuti a gestirle.

Una ricerca evidenzia che quando i collaboratori lottano con problemi emotivi, si avvicinano al loro leader più che ai loro colleghi, pensando che sia compito del leader aiutarli a far fronte al disagio emotivo sul lavoro.

Combinata con il lavoro svolto, la gestione delle emozioni dei collaboratori può esaurire l’energia dei leader, lasciandoli impoveriti e non coinvolti nel lavoro. Per recuperare le energie esaurite, l’auto-riflessione quotidiana aiuta molto il leader.

Gestione del rischio

I leader intelligenti imparano quali sono i rischi da assumere e quali quelli da cui proteggersi. Essi sanno che ogni obiettivo che si prefissano di raggiungere ha un suo cartellino del prezzo attaccato. Nella vita c’è un prezzo da pagare per tutto!

Quasi niente nella vita è gratuito. C’è un prezzo da pagare per tutto, anche se spesso si tratta di un costo nascosto, che in prima apparenza non si vede.

L’assunzione di rischi, quindi, è una parte indispensabile della leadership, ma è anche una abilità di auto-conoscenza di sé, di quanto si è disposti a rischiare e pagare per ottenere qualcosa. Quando guardiamo i leader che fanno la differenza, vediamo che essi hanno il coraggio di iniziare, mentre gli altri stanno aspettando un momento migliore, una situazione più sicura o risultati sicuri.

Il leader efficace è disposto a correre rischi, perché sa che essere troppo cauto o indeciso uccide le opportunità.

Introspezione 

Un leader ha bisogno di un tempo per l’introspezione per guardarsi dentro, per considerare chi è, cosa lo valorizza, cosa lo motiva, per costruire la propria conoscenza di sé.  Di solito i leader che conoscono il valore dell’introspezione personale si presentano concentrati e chiari.

Se non ti prendi il tempo per l’introspezione, né durante la tua settimana piena di impegni, né durante il tuo prezioso fine settimana, perdi un importante dovere della leadership: elevare la tua visione a un livello più alto, chiaro e preciso.

Maturità 

Contrariamente alla credenza popolare, l’età non è una misura della maturità. Ci sono giovani che si comportano come uomini e vecchi che si comportano come adolescenti.

La maturità deriva dall’essere cortese, saper comunicare come un adulto ed essere la persona più grande in situazioni difficili. Inoltre, la sicurezza in sé e la tua capacità di seguire gli altri senza scuse sono forti indicatori di maturità.

Padronanza di sé

Attraverso l’abilità emotiva dell’autoconsapevolezza, un leader è capace di individuare e riconoscere le sue emozioni. Chiaramente, dopo nasce l’esigenza di gestire e controllare le emozioni, piuttosto che esserne schiavo, per potere saper reagire nel modo più appropriato a qualsiasi situazione.

Si dice che la vita è il 10% di ciò che ci accade e il 90% di come reagiamo ad essa.

Quindi una volta che riesci capire le tue emozioni, dovresti anche imparare a controllarle. Questo autocontrollo è quella che chiamiamo padronanza di sé.

Essere padrone di te stesso significa possedere la capacità di gestire e dominare le tue emozioni, non spegnendo i tuoi sentimenti e la tua spontaneità, ma saperli esprimere ed usarli nel modo giusto.

Prospettiva

I leader sanno come spostare loro stessi da una situazione e osservarla da diverse prospettive, con una mente aperta.

Come leader, la tua capacità di mettere le cose e le persone in prospettiva ha dei grandi vantaggi. Aumenti la tua auto-conoscenza e inizi a capire che esiste più di un modo per visualizzare un problema, il che significa che probabilmente esiste più di una soluzione.

Spesso possono emergere problemi complessi e, quelle che ritieni siano soluzioni semplici, rivelano una complessità a cui non avevi pensato. Ma forse il più grande vantaggio è che lo sviluppo di una nuova prospettiva porta con sé una comprensione delle persone che prima non era possibile, un loro ascolto diverso, dei punti diversi che tu non avevi considerato  

Sicurezza di sé

La sicurezza di sé è una parte essenziale della leadership. Un leader, con sicurezza in sé stesso, pensa positivamente al futuro ed è disposto a correre anche i rischi necessari per raggiungere i propri obiettivi personali e professionali.

 Un leader a cui manca la sicurezza in sé stesso, d’altra parte, ha meno probabilità di sentire che può raggiungere i propri obiettivi, con una prospettiva negativa su sé stesso e su ciò che spera di ottenere nella vita, atteggiamenti che sono distruttivi per la leadership e il successo.

Quando costruisci la sicurezza in te stesso, inizi a sostenere te stesso, inizi a credere di essere capace, inizi a credere che ne vale la pena e che conosci di cosa stai parlando.

Umiltà

Molto spesso la persona umile viene associata a una persona troppo passiva, sottomessa o non sicura, ma molto spesso ciò è lontano dalla verità.

Al contrario, molto spesso, le persone umili si conoscono bene, sono consapevoli e sicure di sé stesse, di conseguenza cercano di realizzarsi aiutando gli altri.

Un leader dovrebbe essere umile cercando spesso il feedback sul suo operato e concentrarsi sui bisogni degli altri.

Per tale motivo dovresti essere aperto al feedback e alle critiche delle persone, sapere come ammettere che non sei perfetto e quando hai fatto un errore.


Per approfondire il Modello dei 5 Settori della Leadership Efficace, ti consiglio di leggere Le 55 Abilità del Leader Efficace.


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